Già nei primi giorni, dopo l’inaugurazione, la nuova costruzione è stata oggetto di visite e fotografata dalle persone più svariate. La strana forma dell’ edificio, il movimento intorno alla chiesa e all’oratorio che cresceva di giorno in giorno ma soprattutto la grande festa organizzata per l’occasione, hanno attirato la curiosità di molti.
Durante l’estate diverse persone, rientrando dall’Italia per le ferie, sono venute a vedere la chiesa “degli italiani” come è stata ribattezzata dalla “vox populi”.
Ultimamente sono apparsi tre interessanti articoli sulla stampa locale. Il primo, sulla rivista ufficiale della Chiesa greco-cattolica -Patriarcato-, traccia una sintesi del carisma di Don Orione e spazia sulle prospettive di lavoro (animazione pastorale) che l’attuale comunità religiosa può attuare all’interno di questa chiesa particolare.
Altri due articoli sono apparsi su una rivista di architettura ucraina “Є». Descrivono le varie fasi del lavoro illustrando i criteri di scelta che hanno determinato la costruzione di un edificio “moderno” pur nel rispetto della “tradizione”. Vengono inoltre presentati l’architetto Rybenchuk e l’autore delle icone, il pittore Medvev. In conclusione si sottolinea l’attuale servizio che il nuovo complesso può fornire, non solo per l’attività liturgica, (la cappella), ma anche per i giovani del quartiere, con l’oratorio.
Gli articoli sono in fase di traduzione. Non appena pronti avremo modo di trasmetterveli.





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