Lettera da L'Viv - Maggio a Ottobre 2009

Слава Ісусу Христу! (Slava Isusu Khrystu!) - Sia lodato Gesù Cristo!

Carissimi, chi non muore si rivede, recita uno dei nostri proverbi. Appunto! Dal momento che “morti” (per ora) non siamo eccomi nuovamente a voi per riprendere la nostra comunicazione forzatamente interrotta da qualche mese. Infatti, dopo la bellissima festa di inaugurazione di fine maggio, non ho più dato notizie, e non è che non ce ne fossero (ora sono una camionata!) ma diversi fattori mi hanno letteralmente “bloccato”.

Grazie al cielo posso ora, finalmente e con grande attesa da parte di tanti, riallacciare il filo e comunicarvi ancora qualcosa della nostra straordinaria esperienza missionaria. Per dare continuità alle precedenti lettere la presente (n° 52) conterrà, in modo riassuntivo, qualche notizia flash da maggio, ultima lettera da L’viv, fino allo scorso ottobre. Lieto di rivedere nuovamente tutti voi RIPARTIAMO, con entusiasmo e concretezza dall’indimenticabile mese di… MAGGIO.

MAGGIO - Tra cielo e terra! Che mese, gente mia! Ripensarlo, ora a mente fredda, mi fa venir quasi i brividi. Ricordo anzitutt

o la grande fatica iniziale per preparare il tutto (Convegno ecumenico ed inaugurazione)…i lavori da ultimare e l’ organizzazione complessa

di un evento unico ed irrepetibile per la nostra vita di missione. Fortunatamente la nostra esperienza passata e l’aiuto di tante persone hann

o permesso che tutto si svolgesse nel migliore dei modi; dall’accoglienza degli invitati, ai momenti più impegnativi de

lla lunga cerimonia di consacrazione della cappella, per finire con gli insuperabili…fuochi artificiali!!! Chi ha avuto la “grazia” di essere presente ne

è stato testimone. La cronaca dell’evento è a tutti nota soprattutto per l’ondata di “gente” presente alle varie manifestazio

ni programmate. Uno tsunami benefico, tutt’oggi ancora ricordato per il bene e lo spir

ito di coesione che ha prodotto, non solo tra la nostra buona gente di L’viv , ma anche tra quanti sono intervenuti: perso

ne amiche provenienti da altre città ucraine, parenti ed amici giunti dall’ Italia e un po’ dal mondo intero (Brasile, Argentin

a, Albania, Africa, Polonia, Inghilterra… a motivo del Congegno ecumenico). Sono stati giorni di festa per condividere la gi

oia della nostra piccola comunità e dell’ intera famiglia orionina che si andava arricchendo di una nuova opera per il servizio pastorale ed educativo in uno dei tanti poveri e sperduti quartieri della “periferia del modo”. Dove passa il canale collettore della Città e dove poco tempo fa esisteva una specie di discarica della zona, ora c’è una chiesa bianca e un oratorio, circondati dal verde e soprattutto dalla presenza di tanti volti ancora bambini, adolescenti, già giovani o rigati dall’accumulo degli anni passati; tutti uniti, però, dallo stesso spirito ed entusiasmo nel vedere “qualcuno” che s’è interessato anche di loro…gli ultimi. “Voi parlate poco, ma fate molto!”. Ecco riassunto in questa frase il senso di stima e di riconoscenza da parte della nostra popolazione che ora può usufruire di un nuovo spazio, più ampio, per la preghiera individuale e comunitaria, come per il divertimento e lo svago di tanti bambini, ragazzi, giovani e famiglie. Al ringraziamento a Dio, per quanto avvenuto, si aggiunge anche quello doveroso e sentito ai rappresentati delle diverse comunità parrocchiali, gruppi di impegno, singole persone, famiglie, parenti e amici, accorsi a far festa con noi (era presente anche mia mamma!) i quali hanno potuto constatare di persona dove e come sono finiti l’aiuto concreto e i tanti segni di stima e amicizia dimostrati in questi anni. Grazie di vero cuore anche a nome di tutte quelle persone che possono ora beneficiare della nuova struttura per crescere nella fede o più semplicemente avere un piccolo punto di aggregazione. Chiediamo a tutti voi, cari amici, di continuare a sostenerci con la preghiera, la stima e la vicinanza e l’aiuto concreto. Il Signore, buono e misericordioso, tutti benedica e protegga, noi, voi e quanti sono impegnati in prima persona nella costruzione di un mondo migliore. Un piccolo pezzetto di cielo ora si specchia su questa terra benedetta e martoriata…Chi l’avrebbe mai immaginato proprio qui dove solo qualche decina di anni fa il marasma di una ideologia e della violenza eretta a sistema aveva “cancellato” ogni barlume di fede; le chiese distrutte o trasformate in depositi di patate, monasteri confiscati e adibiti a prigioni…vescovi, preti, religiosi o semplici laici confinati come “soffersivi”…proprio su questa terra è stato possibile erigere una nuova cappella per il servizio religioso e un centro cristiano di aggregazione… “I secoli in un soffio passeranno- scriveva il poeta Bulat Okudzava- e un giorno gli scolari scriveranno sui quaderni tutto ciò che la mano tremante non ci lasciava vergare.”

GIUGNO – Tempo di…rodaggio! Subito dopo l’inaugurazione abbiamo aperto le porte della nuova struttura tutto il giorno e tutti i giorni…come potete immaginare, pian piano, sia la chiesa come l’oratorio si sono riempiti. La “Chiesa degli Italiani” –così è stato subito decretato dalla vox populi - è diventa il centro di attenzione dell’ intero quartiere. Per alcune settimane la nuova costruzione è stata oggetto di visite, foto ricordo, informazioni. L’oratorio, in concomitanza con l’inizio delle vacanze estive si è subito riempito. Ai ragazzi non pareva vero di avere uno spazio così grande tutto a loro disposizione…Da subito hanno ricavato nel verde prato che circonda la chiesa un campetto da calcio…qualche asse lasciata dai muratori è stata subito trasformata in una porta da calcio…l’erba era alta, ma altrettanto alto era il desiderio di giocare senza la paura di rompere qualche vetro o essere sgridati dai vicini, come quando si gioca sotto casa…La rete da pallavolo, appesa tra due alberi ha subito attirato l’attenzione degli amanti di questo sport…qualche chiodo per fissare il tutto ed ecco il pallone che volava da una parte all’altra. La grande e spaziosa sala interna era un ottimo rifugio soprattutto nelle ore più calde della giornata. Tanta simpatia, l’accoglienza di tutti, grandi e piccoli, qualche semplice regola per una sana e fruttuosa convivenza e poi …via a cercare uno spazio per giocare, cantare, ballare, saltare, divertirsi. Che fatica, alla sera, doversi convincere di tornare a casa!!! Ma come, chiudete già…e ora dove andiamo?”. Tutte le sere così…e alla mattina, non appena qualcuno scorgeva la porta aperta, magari perché si stavano facendo le pulizie, eccoli fiondarsi …” Don solo una partitina a ping-pong…” partitina che poi durava tutta la mattinata. Nel frattempo con il gruppo di animatori si preparavano le speciali “Allegre Vacanze 2009”.

LUGLIO- Un mese di ALLEGRE VACANZE. Dal momento che nel periodo di rodaggio avevamo registrato una presenza massiccia di bambini e ragazzi , da subito si è pensato di prolungare il periodo delle “Allegre Vacanze” (il grest) da due a ben quattro settimane. Consultati gli animatori, presentato il programma e la nuova formula siamo così partiti per questa avventura che ha coinvolto anche quest’anno più di trecento bambini e ragazzi, e una trentina di animatori. Forti dell’esperienza degli scorsi anni abbiamo diviso il grande gruppo in due: piccoli e grandi per fasce di età. Scelta opportuna soprattutto perché la maggior parte dei partecipanti era composta da bambini tra i 6 e gli 11 anni. Come sempre l’esperienza ha incontrato il favore e la simpatia dei tanti partecipanti e soprattutto dei genitori che sono accorsi numerosi la sera della chiusura. Ogni squadra ha presentato, per l’occasione, una performans assicurando così quasi due ore di spettacolo, fatto in casa, che ha captato l’attenzione e il gradimento di tutti i presenti. Per la cronaca hanno vinto la coppa “Allegre Vacanze 2009”: categoria piccoli la squadra viola; categoria grandi la squadra blu...lo so che a voi questo dice poco…ma se verrete a farci vista potrete ammirare nella bacheca dell’ oratorio le coppe vinte, bardate con i colori della squadra, e la foto dei…campioni. A tutti abbiamo potuto dare una medaglia ricordo e un biglietto della lotteria che aveva in palio tra i premi anche dell’ abbigliamento sportivo (grazie agli amici di Torino, Claudio Zancanaro e Franco Tallone…i nostri sponsor ufficiali!). La bella serata si è poi conclusa con un grande rinfresco. Qualcuno ha reclamato anche i fuochi d’artificio, visto il contesto, il luogo,…

AGOSTO- Tutti al…l’oratorio. Non proprio “Tutti al mare”…come incitava una canzone di qualche anno fa, dal momento che qui sono ben pochi coloro che se lo possono permettere, ma nuovamente all’oratorio. Diventato centro di attrazione abbiamo continuato l’apertura delle attività anche per tutto il mese di agosto. Don Egidio, intanto, è stato in Italia per la festa della “Madonna della Guardia” a Tortona e per accompagnare a Roma uno dei nostri “candidati”, Vasil che ha potuto così meglio conoscere la nostra Congregazione e iniziare a prendere confidenza con la lingua Italiana. Un gruppo di animatori, con il chierico Cosmin, venuto per darci una mano durante l’estate, hanno trascorso qualche giorno di meritato riposo dopo la lunga maratona delle “Allegre vacanze” nei pressi del monastero di Univ a circa 40 chilometri da L’viv. Abbiamo avuto inoltre la gradita visita di due nostri amici, Pietro e Davide. Già lo scorso anno sono stati con noi per qualche giorno: essendosi ben inseriti,soprattutto con i nostri animatori, hanno deciso di ritornare. Grazie per la bella settimana passata insieme e anche perchè sono sempre molto disponibili a tutte le nostre richieste.

SETTEMBRE Partenze e …arrivi. Con il primo di settembre tutto si è rimesso in moto, la scuola, di ogni grado e sorta, in primis. A dir il vero noi non ci siamo mai fermati, per cui è stato naturale il primo di settembre continuare il nostro lavoro come sempre. Pensavamo che all’oratorio l’affluenza diminuisse invece, forse anche a motivo della sistemazione dei due nuovi campi (su asfalto) di pallavolo e pallacanestro, le persone sono aumentate; qualche giorno abbiamo sfiorato le cento presenze! Don Egidio, di ritorno dall’Italia ha iniziato ad amministrare battesimi tutte le domeniche…Intanto il chierico Yuri, preparava le valigie per ritornare in Polonia dove concluderà il ciclo di studi teologici. Grazie anche a lui per la bella e costruttiva presenza, soprattutto con i nostri due amici ospiti, Andrij e Mykhailo e con il gruppo giovani. Al suo posto è arrivato Eduard Cimpoesu un chierico romeno che sta iniziando il suo periodo di tirocinio. Abbiamo anche avuto la gradita visita da parte dei nostri Superiori della nuova Provincia religiosa San Marziano e San Benedetto. Alcuni di loro, Don Pierangelo Ondei, Don Gianni Castignoli , Don Giampiero Congiu e don Carlo Marin, infatti, sono venuti per visitare la comunità e vedere la nuova costruzione. Si sono fermati solo poche ore, come del resto era nel carattere della visita, ma giusto il tempo per portare nel cuore e nella preghiera anche noi…periferia nord-est della nuova Provincia.

OTTOBRE – In…Italia. Sono rientrato in Italia (dopo 16 mesi!) e vi sono rimasto tre settimane. Qualche visita di controllo della salute a Bergamo; la “Giornata missionaria” passata a Tortona; il saluto, sempre veloce all’ OMG di Campocroce; l’ordinazione sacerdotale e la “prima” Messa di don Alessandro Digangi a Torino; la visita in famiglia, ai parenti (sani e malati), ad amici e sostenitori per un doveroso “grazie” detto di persona, …mentre qui cadeva la prima neve e l’ influenza A (apparsa improvvisamente) costringeva a chiudere scuole e luoghi di pubblica frequentazione.

SALUTI Con il consueto saluto aggiungo la promessa di risentirci a fine mese per continuare con scadenza regolare la nostra comunicazione. A tutti l’augurio di ogni bene.

Come sempre un cordiale До побачення (do pobacennia -arrivederci-)

Don Moreno

Da L’viv, ottobre 2009

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